TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica Jazz 

Yusef Lateef & Adam Rudolph



PROGRAMMA

YUSEF LATEEF (sassofonista, compositore, multistrumentista) nasce a Chattanooga nel Tenesse il 9 ottobre 1920. Il suo nome di battesimo fino alla conversione all'Islam, avvenuta nel 1950, è William Emanuel Huddleston. La sua famiglia si trasferisce a Detroit (Michigan) nel 1925. Nei primi anni di attività entra in contatto con musicisti di rilievo dell'area di Detroit come il vibrafonista Milt Jackson, il bassista Paul Chambers, il batterista Elvin Jones e il chitarrista Kenny Burrell. Lateef, fin dalla giovane età di 18 anni, inizia la sua carriera musicale militando in diversi gruppi di jazz locali. Nel 1949 entra a far parte dell'orchestra di Dizzy Gillespie, col quale partecipa a diversi tour cominciando a farsi apprezzare nell'ambiente jazzistico. Dal 1957 inizia a registrare come solista per la Savoy Records fino al 1959. Musicisti come Wilbur Harden (tromba) e Hugh Lawson (piano) sono stati i suoi maggiori collaboratori durante quel periodo. Nel 1961 con l'album "Eastern Sounds" e negli album a seguire, Yusef inizia a usare strumenti di provenienza orientale come: il raab, lo shanai, l'arghul, il koto e una collezione di flauti in legno cinesi e campane, insieme al suo sax tenore e al suo flauto. Anche l'uso dell'oboe produce suoni esotici uscendo un po' dalla tradizione prettamente jazzistica. Anche il cammino musicale e spirituale del grande John Coltrane è stato influenzato dalle particolari sonorità create da Lateef. Con il trombettista Don Cherry, Lateef può vantarsi di essere uno dei primi esponenti della world music, genere musicale di contaminazione fra elementi di musica popolare e tradizionale. Dal 1962 al 1964 è in tournée e incide diversi dischi con i fratelli "Nat e Cannonball Adderley". Dal 1963 al 1966 incide per l'etichetta Impulse. In quel periodo suona con talenti emergenti come il trombettista Richard Williams e il pianista australiano Mike Nock. E' di quel periodo il famoso album: "Live At Pep's 1 E 2". Lateef non ama la definizione "musicista jazz": conia un nuovo termine definendo la propria musica "autophysiopsychic " che si riferisce alla musica che esprime il lato più autentico e profondo del proprio io. Fisico, mentale e spirituale, Lateef ha scritto molto sul tema e lo include nel suo libro "Metodo per eseguire musica autophysiopsychic". In questa prospettiva, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni musicista combinare le proprie conoscenze teoriche con l'esperienza di vita per poi offrire e accettare il proprio bagaglio di conoscenze personali, fonte di forza, ispirazione e conoscenza. Negli anni a seguire Yusef Lateef ha continuato a incidere e a suonare in tournée nel mondo con la sua etichetta Yal Records. Numerose le collaborazioni con il grande percussionista Adam Rundolph con l'Organic Orchestra e molti i concerti in Europa soprattutto in Francia con il gruppo dei fratelli Belmondo. In Italia ha suonato a Bergamo, Verona, Roma, Prato, Como e Monza. Riconoscimenti: 1987 Grammy Award con l'album "Yusef Lateef Little Symphony" 2010 nominato maestro americano jazz dal National Endowment For The Arts "Curiosity is the driving force behind Yusef Lateef's remarkable globe-spanning career, one of the great creative journeys in contemporary music." – Andrew Gilbert, San Diego Union Tribune "Nobody should have been surprised that his landscape for improvisation remained rooted in a pan-Asian, Middle Eastern and African sound world of earthy rhythm, exotic texture and open form. This is the music that Lateef -- whose nascent experiments with non-Western ideas came 50 years ago -- has been committed to for a long time. Still, he did play the blues, the 12-bar kind. In the middle of his set … he picked up his oboe and, with the rhythm section laying down traditional swing in a slow walking tempo, blew several spare choruses pregnant with plangent expression and bent pitch. The traditional harmonies were enriched by extensions and substitutions that coated the down-home soul with a sophisticated glaze. The jam-packed audience took to it like catnip." – Mark Stryker, Detroit Free Press

 

ADAM RUDOLPH Percussionista, direttore d'ensemble, teorico della musica, compositore, Adam Rudolph è una figura complessa e poliedrica che forse soltanto a New York poteva nascere e svilupparsi artisticamente. Originario di Chicago, negli ultimi trent'anni Adam Rudolph si è esibito in concerti nel Nord e Sud America, Europa, Africa e Asia. Rudolph si è esibito con Don Cherry, Jon Hassell, Sam Rivers, Pharaon Sanders, L. Shankar, Wadada Leo Smith, and Omar Sosa as well as A.A.C.M co-founders Fred Anderson and Muhal Richard Abrams. Ha realizzato 25 registrazioni di sue composizioni e di sue percussioni. Nell'88 Rudolph ha cominciato a collaborare con Yusuf Lateef con il quale ha inciso ben quindici cd. Sin dal '92 Rudolph ha diretto il gruppo da lui fondato, Adam Rudolph's Moving Pictures Octet. Il gruppo si è esibito sia in Europa che negli Stati Uniti, e ha realizzato molti cd con le composizioni di Rudolph. Il musicista statunitense deve la sua fama agli studi sui ritmi provenienti dalle tradizioni dei vari Paesi del mondo. Sin dall'80, infatti, è stato direttore artistico di "World of Percussion" sotto gli auspici del World Music Institute, Symphony Space di New York. Nel '79 ha fondato la sua etichetta, Meta Records, e ha ricevuto premi e riconoscimenti da Rockefeller Foundation, Meet the Composer, Mary Flagler Cary Trust, the NEA, Arts International, Durfee Foundation and American Composers Forum. Rudolph compone per i suoi ensemble Moving Pictures Octet e Go: Organic Orchestra (un gruppo dai 18 ai 54 elementi per il quale ha composto musica e sviluppato un sistema di conduzione originale). Go: Organic Orchestra è andato in scena ultimamente a Napoli e Palermo. Rudolph è conosciuto come uno dei primi innovatori di quella che ora è definita come world music. Nel 2006, il suo metodo "Pure Rhyth" fu pubblicato dalla tedesca Advance Music. Nel 2010 l'articolo di Rudolph "Musica e misticismo: ritmo e forma" fu pubblicato in Arcana V, edito fs John Zorn.

 

INSIDE JAZZ Quartet -  Tino Tracanna: tenor and soprano saxophones Massimo Colombo: piano Attilio Zanchi: double bass Tommaso Bradascio: drums featuring Jim Rotondi: trumpet and flugel horn Quattro musicisti di fama internazionale, ciascuno dei quali con un curriculum d'eccezione, si cimentano in un quartetto nuovo creato e voluto fortemente dai quattro jazzisti appassionati a questa musica così viscerale, creativa e sempre imprevedibile. Tino Tracanna e Attilio Zanchi fanno parte dello storico quintetto di Paolo Fresu. Tino Tracanna: Toscano, livornese di nascita, studia a Bologna dove si laurea in Discipline delle Arti, Musica e Tino Tracanna si laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo.Dal 1981 ai primissimi anni 90' è membro del gruppo di Franco D'Andrea, col quale partecipa a svariati festival jazz nazionali ed internazionali ed incide vari album tra I quali "Live" e "No Idea of Time", premiati dalla rivista Musica Jazz.Dall 1983 fa parte del quintetto di Paolo Fresu col quale incide molti album pluripremiati come "Live in Montpellier", "Night of The City", "Melos".Dal 1985 Tino Tracanna realizza propri progetti discografici in quartetto e con diversi organici tra I quali ricordiamo "292", "La Forma delle Cose" e "Live 2005", "Un'Ora", "Affinità Elettive" "Gesualdo e "Stylus Q.".Tino Tracanna ha al suo attivo più di un centinaio d'incisioni realizzate come solista ed è coordinatore dei Corsi Jazz del Conservatorio di Milano. http://www.tinotracanna.com/ Massimo Colombo: Compositore, arrangiatore, pianista milanese. Ha collaborato discograficamente con jazzisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Tiziana Ghiglioni, Franco D'Andrea e internazionali come Billy Cobham, Jeff Berlin, Tony Scott, Tommy Campbell, Pierre Favre, Michael Rosen, Greg Hutchinson. Con Stefano Cerri e Walter Calloni ha fondato il trio Linea C, gruppo di spicco negli anni ‘90 nel panorama italiano del genere fusion e world music. Ha collaborato con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti per la registrazione di un cd dedicato alle musiche di Nino Rota. Ha composto la musica per il video "11.45.03 il cabaret della perfezione" dei registi Masbedo, testo di Aldo Nove e con protagonista l'attore Ernesto Mahieux, le musiche per due video dell'artista Robert Gligorov e per cortometraggi animati di Massimo Ottoni. Del 2009 è il suo "Concerto per trio jazz e orchestra d'archi" op. 621 presentato in prima assoluta al Festival jazz di Padova. Ha realizzato 21 cd come autore con differenti formazioni e partecipato ai più importanti Festival nazionali. E' stato ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive dei canali RAI (Invenzioni a due voci, Jazz Club, Stanza della Musica, Piazza Verdi a Radio3). Autore di numerose raccolte di composizioni per pianoforte e musica da camera, coordinatore didattico dell'enciclopedia multimediale di tastiere e pianoforte (opera in 12 cd), scrive su riviste specializzate (Strumenti Musicali). A Milano insegna arrangiamento jazz al Conservatorio "Giuseppe Verdi" ed è responsabile della sezione pianoforte e teoria-armonia del CPM Music Institute. Website: http://www.massimocolombo.it/ Attilio Zanchi: Nato a Milano nel 1953. Inizia lo studio del contrabbasso nel 1978 dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali. Frequenta per due anni i corsi di Jazz del Conservatorio di Milano sotto la guida di Giorgio Gaslini e per tre la scuola Civica. Nel 1979 entra a far parte dell'"Open Form Trio" con P. Bassini e G. Prina con i quali collabora per diversi anni. Nel 1980 ottiene una borsa di studio presso la "University of Fine Arts" di Banff (Canada) e presso il "Creative Music Studio" di Woodstock (USA) dove perfeziona lo studio del contrabbasso con Dave Holland ed improvvisazione con Karl Berger, George Lewis, Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Ed Blackwell, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Jack de Johnette e John Abercrombie con i quali suona anche in vari concerti. inizia la collaborazione con il gruppo di Franco D'Andrea e Paolo Fresu con il quale suona tuttora. Contemporaneamente suona con moltissimi celebri jazzisti americani ed europei in tour, registrazioni, concerti e session tra i quali Lee Konitz, Tony Scott, Sam Rivers, Joe Farrel, Slide Hampton, Harry Sweet Edison, Mal Waldron, Bobby Watson, Dave Liebman, Al Cohn, Gerry Mulligan, Sal Nistico, Lew Tabackin, Jimmy Knepper, Bob Berg, Louis Hayes, Don Cherry, Roy Hargrove, Chick Corea, Peter Erskine, John Surman, Eddie Lockjaw Davis, Pierre Favre, Phil Woods, John Stowell, Steve Lacy, Gary Burton, Milt Jackson, Sheila Jordan, Mark Murphy, Trilock Gurtu, Nancy King, David Linx, Tom Harrell, ed altri… website: http://www.myspace.com/attiliozanchi Tommaso Bradascio: Batterista e percussionista, si è diplomato al conservatorio "G.Verdi" di Milano in Strumenti a percussione nel 1995 e in Musica Jazz nel 2004. Svolge l'attività concertistica quasi interamente come batterista, toccando varie formazioni stilistiche quali la musica pop, jazz, classica e contemporanea. Nel campo della musica classica è da citare la collaborazione con l'Orchestra "G.Verdi" del Conservatorio di Milano, lavorando con varie società concertistiche.Ha fatto parte del gruppo di percussioni "Naqquara" diretto dal Maestro Maurizio Ben Omar, con il quale si è esibito in vari festival di tutto il mondo, come il prestigioso "International Festival di Houston". Ha collaborato in qualità di batterista-percussionista con la ballerina Carolin Carlson nello stage di danza contemporanea da lei tenuto al "Piccolo Teatro" di Milano. Nel campo della musica jazz ha collaborato con il pianista scomparso Sonny Taylor. Tutt'ora lavora ed ha inciso svariati CD con musicisti di fama internazionale quali: Don Friedman, Jeff Fuller, Dave Liebman, Tino Tracanna, Jim Rotondi, Garrison Fewell, Kay Foster Jackson, Franco Cerri, Bruno Lauzi, Sante Palumbo, Mario Rusca, Renato Sellani, Guido Manusardi, Dado Moroni, Bruno De Filippi, Raimondo Campisi, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Laura Fedele, Gunter "baby" Sommer e altri.... website: http://www.tommasobradascio.it/ Jim Rotondi: Artista di fama mondiale, figura importante nel jazz da oltre 20 anni. Dopo aver mosso i primi passi negli anni Ottanta nell'orchestra di Ray Charles, per Jim Rotondi è stata una carriera tutta costellata di successi di pubblico e critica. Jim Rotondi è considerato uno delle maggiori rivelazioni dell'attuale scena jazzistica newyorchese. Ecco alcune affermazioni dai migliori critici americani. Ha iniziato gli studi musicali da bambino, laureandosi in tromba alla Nord Texas State University. La sua carriera inizia negli anni Ottanta nell'orchestra di Ray Charles, e continua con le più importanti band di New York, tra le quali: Lionel Hampton Orchestra, nella quale suona per sei anni, Big Band di Bill Mobley, Carnegie Hall Big Band, George Coleman Octet. Fin dagli inizi della carriera si è esibito nei lunedì del Birdland di New York con la Toshiko Akiyoshi's New York Jazz Orchestra, una delle più famose band di New York, che ha poi seguito in molte tourneè in Giappone, Europa, Sud America e USA. Insieme con Eric Alexander e Steve Davis, forma il collettivo "One for All", incidendo alcuni importanti cd. Tra le sue collaborazioni figurano: Bob Mintzer, Lou Donaldson, Mulgrew Miller, Donald Brown, Harold Mabern e James Williams e tanti altri…. Website: www.jimrotondi.com



NOTE

In occasione del concerto evento di Yusef Lateef e Adam Rudolph saranno esposti i dipinti di Mauro Modin.
L’artista di origini veneziane esporrà sul  palco una serie di dipinti dedicati a Yusef Lateef e ai grandi musicisti della storia del  jazz mondiale.

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