TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica da Camera 

Le domeniche dei Pomeriggi



Una mattina con Franz Schubert
Suite di Danze “Schnabel” per pianoforte solo
Quintetto per pianoforte e archi in La maggiore op. 114 D. 667 La trota

Pianoforte Davide Cabassi
Quartetto d’archi dei Pomeriggi Musicali


PROGRAMMA

Note a margine Renato Meucci

 

Un mito, una leggenda, anzi due. Se Arthur Schnabel è stato un titano del pianoforte, suo figlio Karl Ulrich non può essere considerato da meno. E se il primo è ritenuto lo specialista mondiale di Beethoven, al secondo (scomparso nel 2001 alla veneranda età di 92 anni) spetta quello di profeta moderno di Schubert. Confesso di non sapere se sia mai esistita una precedente edizione da cui è derivata quella del Gruppo di 20 danze di Franz Schubert "raccolte e riordinate da Karl Ulrich Schnabel", e pubblicate – pensate un po' – dall'editore Curci nel 1949. D'altra parte Schnabel padre aveva già curato per la stessa casa un'ampia selezione di sonate beethoveniane, ancora oggi in commercio, mentre al figlio si deve, oltre alla selezione di questa sera, anche qualche altra pubblicazione schubertiana, dovuta con ogni probabilità al rapporto tra il grande pianista e Alberto Curci, membro dell'illustre famiglia e violinista di riconosciuto valore.

Nulla d'altronde sembra essere più adatto di certa musica di Schubert in una mattinata domenicale di inizio primavera. Così dopo le danze ascolteremo una delle più amate composizioni cameristiche del grande viennese. Questi nell'estate del 1819, appena ventenne, si recò in visita nella cittadina di Steyr dove tenne un concerto di sue liriche insieme al famoso baritono Johann Michael Vogl, nel quale essi eseguirono tra l'altro alcuni suoi Lieder, tra cui "Erlkönig" e "Die Forelle" ("la trota"). Questa esecuzione attrasse un mecenate locale, abile violoncellista, il quale gli commissionò un quintetto che volle basato proprio sulla melodia di "La trota" e che con questo nome è passato alla posterità. La inusuale formazione – pianoforte, violino, viola, violoncello, contrabbasso – era ispirata a un brano per lo stesso organico di Johann Nepomuk Hummel che i frequentatori più assidui ricorderanno almeno per il suo concerto per tromba e orchestra ascoltato nell'edizione dell'anno passato.



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