TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

75ª Stagione Sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali - Anniversari



Direttore: Umberto Benedetti Michelangeli

Coro La Sat

Orchestra I Pomeriggi Musicali

PROGRAMMA

Anniversari VIII: Arturo Benedetti Michelangeli

 

 

Franz Schubert

Rosamunde, Intermezzo n. 2

da dalla musica di scena

 

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 95 in do minnore Hob.1:95

***

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n. 35 in Re Maggiore “Haffner”




M° Umberto Benedetti Michelangeli

Direttore d'orchestra


Musicista fortemente selettivo, predilige la collaborazione con Orchestre che gli consentono di perseguire i propri ideali musicali e umani. Iniziati gli studi giovanissimo sotto la guida della zia Nuccia Matucci e proseguitili presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con i Maestri Conter, Bettinelli e Gusella, ha completato la propria formazione con Franco Ferrara. Ha collaborato con Orchestre quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, la MDR Sinfonieorchester Leipzig, l’Orchestra dell’Operaballet Vlaanderen, la Helsinki Philharmonic, i Goteborg Symfoniker, la Budapest Festival Orchestra, la China National Orchestra, la Israel Chamber Orchestra. Da molti anni, inoltre, mantiene un rapporto privilegiato con la Kammerorchester Basel. Fondamentale il sodalizio con l’Orchestra da Camera di Mantova (di cui è stato direttore principale dal 1984 al 2007), con la quale è stato insignito del premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana.

 

Coro La Sat


Il Coro della S.A.T. è nato a Trento nel 1926: risale infatti al 25 maggio di quell’anno la prima esibizione ufficiale del coro con la denominazione di Coro della S.O.S.A.T. che mantenne fino ai primi anni Trenta. Fondatori ed animatori ne furono i fratelli Enrico, Mario, Silvio ed Aldo Pedrotti che, assieme ad un gruppo di amici progressivamente cresciuto, inventarono un nuovo modo di cantare ed interpretare il patrimonio della tradizione e della cultura popolare. L’iniziativa artistica non tardò ad interessare il mondo musicale, tanto che iniziò quasi immediatamente la collaborazione con musicisti come Luigi Pigarelli ed Antonio Pedrotti: questi ebbero il grande merito di comprendere l’inventiva e la novità interpretativa del coro, valorizzandole sapientemente dal punto di vista tecnico. Il coro è andato ampliando sempre più il repertorio, formato in massima parte da canti del popolo tramandati di generazione in generazione, mediante una ricerca sistematica del canto popolare, in particolare nella propria zona di origine - il Trentino - ma spaziando anche in altre regioni d’Italia e fuori dai confini nazionali. Si allargò gradatamente anche l’elenco dei musicisti che trovavano vivo interesse nell’attività del coro, arricchendolo di nomi di prestigio internazionale quali Renato Dionisi, Arturo Benedetti Michelangeli, Andrea Mascagni, Bruno Bettinelli, Aladar Janes, Renato Lunelli, Giorgio Federico Ghedini, Lino Liviabella, Teo Usuelli: tutti firmarono numerose armonizzazioni dei canti popolari espressamente dedicate al Coro della SAT. Anche la critica ad alto livello si è interessata al “fenomeno SAT” e segnatamente Massimo Mila, nome tra i più prestigiosi tra i musicologi, definì il coro “il Conservatorio delle Alpi”. Più recentemente, altri nomi si sono aggiunti all’elenco: Giovanni Veneri, Luciano Chailly, Mauro Zuccante, Armando Franceschini, Bruno Zanolini, Sandro Filippi - tutti musicisti di prestigio - hanno arricchito il repertorio del Coro con le loro elaborazioni. Merita di essere segnalato in modo particolare il rapporto del coro con Arturo Benedetti Michelangeli, pianista tra i sommi del nostro secolo, che elaborò ben 19 canti popolari nell’arco di 40 anni: lavori che rappresentano un fatto assolutamente eccezionale, perchè costituiscono l’unica attività compositiva dell’artista. Nel 1997 questi 19 gioielli musicali sono stati nuovamente registrati e riuniti in un compact disk che rappresenta la prima monografia nella storia discografica del coro, monografia nuovamente incisa nel 2015.  La speciale attenzione riservata al coro da prestigiosi esponenti del mondo musicale, il valore artistico assoluto delle armonizzazioni ed il livello di qualità esecutiva ed interpretativa, oltre a distinguerlo da ogni altro complesso del genere, testimoniano il suo superamento dei limiti della definizione di “coro popolare” o “coro di montagna” ed il raggiungimento di un prestigio consolidato nell’ambito della musica “colta”.  In oltre 93 anni di attività, il Coro della SAT ha effettuato circa 2000 concerti in moltissime città italiane ed in parecchie capitali europee (Parigi, Berlino, Amsterdam, Bruxelles, Vienna, Copenhagen, Mosca, Praga ecc.), sempre in sale di grande prestigio; si è spinto anche oltre oceano, portando il proprio messaggio in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Brasile e nella Corea del Sud. Ha una vasta discografia - le prime registrazioni risalgono al 1933 - che comprende oggi oltre 250 canti. Fra le più recenti produzioni (oltre al già ricordato cd dedicato ai canti armonizzati da Arturo Benedetti Michelangeli) spicca il doppio cd realizzato in occasione del 70° anno di attività (1996), poi le raccolte monografiche dedicate ai canti armonizzati rispettivamente da Antonio Pedrotti (2001), Renato Dionisi (2003) e Luigi Pigarelli (2005), il cd di canti natalizi Natal! (2009), il cd Coro sat 2013 (2013), il cd Coro Sat live (2014) ed il cd Coro Sat e ABM (2015). Naturalmente, il coro ha gradatamente rinnovato il proprio patrimonio umano, per ragioni anagrafiche; ma, pur nell’inevitabile mutazione fisica, il Coro della SAT prosegue sulla strada tracciata dai fondatori, mantenendo immutati il suono e lo spirito, continuamente assorbiti dai nuovi elementi mediante un processo di assimilazione che si avvale di una preziosa eredità culturale, artistica ed umana.

 

Orchestra I Pomeriggi Musicali


27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokof’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di  Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Donato Renzetti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.






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