TEATRO DAL VERME
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Musica Leggera 

Renzo Rubino



È stato tra i 20 big della 68° edizione del Festival di Sanremo. Per la prima volta sul palco del Teatro Dal Verme, presenta il suo quarto album Il Gelato dopo il Mare.

PROGRAMMA

Renzo Rubino era tra i 20 big della 68° edizione del Festival di Sanremo, tornato sul palco dell'Ariston che lo ha visto vincere il premio della critica Mia Martini -nella sezione Giovani- nel 2013 con il brano Il Postino (Amami Uomo) e l'anno successivo in gara -nella categoria BIG- con i brani Per sempre e poi basta, premiato dall'orchestra per il miglior arrangiamento, e Ora con cui si è classificato terzo.

 

È tornato al Festival con Custodire brano nel quale immagina due genitori che, dopo anni di silenzi e incomprensioni, si ritrovano a dialogare, soli in una stanza. Il brano, scritto, musica e testo da Rubino, è stato prodotto da Giuliano Sangiorgi.

 

"Custodire ha radici profonde" racconta Rubino “nasce dal desiderio di scoprire perché ho deciso di comunicare il più possibile attraverso la musica. Mi sono ricordato che la mia è sempre stata la necessità di essere capito e ascoltato dai miei genitori. Come tantissimi della categoria, non si parlano più. Custodire è quello che vorrei si dicessero, sono loro due chiusi in una stanza, da soli, intenti nel cercare di proteggere un pezzo di affetto nonostante l'arroganza che ha contaminato il rapporto. Custodire è speranza, è far luce su un tema messo da parte e di cui non se ne parla mai abbastanza.”

 

Custodire, insieme ad un secondo brano inedito dal titolo Difficile, è contenuto nel repack del suo ultimo lavoro Il Gelato dopo il Mare (Warner Music) uscito venerdì 9 febbraio 2018 e prodotto da Taketo Gohara. Un lavoro molto privato, in una dimensione musicale ricca che nei suoi contrasti cromatici suona come un inno alla vita, e nei testi tra dinamismo emotivo e vena letteraria.

 

Il Gelato dopo il Mare  è un disco itinerante registrato tra Martina Franca in provincia di Taranto (dove Renzo è nato trenta anni fa), Brescia e due studi di registrazione milanesi come la Cùpa e il Noise Factory, suonato con musicisti come Andrea Beninati, Alessandro “Asso” Stefana e Filippo Pedol, Mauro “Otto” Ottolini a curare l’arrangiamento dei fiati, e il leggendario Marcello Faneschi, storico arrangiatore d’orchestra di Domenico Modugno, a curare quello degli archi, registrati appositamente in Toscana dove Faneschi vive.

Il Gelato dopo il Mare è un momento di importante crescita artistica e umana, il quarto album di Renzo in cinque anni, un disco che arriva dopo Farfavole (2012), Poppins (2013) e Secondo Rubino (2014), gli ultimi due che lo hanno avvicinato a una major come la Warner e con i quali si è imposto attraverso un paio di cruciali esibizioni sanremesi. Nel 2013 con un terzo posto e il Premio della Critica Mia Martini a Sanremo Giovani con un pezzo come Il postino (Amami uomo), e nel 2014 tra i big, nell’edizione presentata da Fabio Fazio dove gli artisti si presentavano con due canzoni, con il primo pezzo, Ora, che si piazza al terzo posto nella classifica finale, e l’altro, Per sempre e poi basta, che si aggiudica il Premio per il Miglior Arrangiamento.

Un percorso che ha incrociato presto altri importanti riconoscimenti, nel 2013 vincitore nella categoria Next Generation ai Wind Music Awards, e al Premio Lunezia per la qualità musical-letteraria dell’album Poppins. Nello stesso anno partecipa al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber omaggiandolo con l’interpretazione di L’abitudine e Se io sapessi, a suggellare una poetica dal taglio teatrale sviluppata negli anni, fin da quando adolescente ha compiuto la sua formazione musicale cantando e suonando il pianoforte in un night club, per poi portare in giro per la Puglia un suo spettacolo intitolato Pianafrasando, voce e piano e un’inclinazione al recital poetico.



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