TEATRO DAL VERME
La stagione
 

Devendra Banhart



Grande successo di pubblico per Devendra Banhart, il cantautore più creativo del panorama hippie-folk statunitense, che registra un incredibile sold out per l’unica data italiana, prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano. Lo spettacolo è prodotto da Vivo Concerti. Special guest i Vetiver.

PROGRAMMA

Ad aprire il concerto saranno i Vetiver, celebre band indie e psychedelic folk di San Francisco, capitanata da Andy Cabic, eclettico cantante e compositore dalle mille sfaccettature musicali.
Il gruppo - il cui nome trae ispirazione da una pianta erbacea indiana - viene fondato nel 2002, quando ad Andy Cabic si uniscono la violoncellista Alissa Anderson, il batterista Otto Hauser, la violinista Carmen Biggers, i chitarristi Kevin Barker e Sanders Trippe ed il bassista Brent Dunn. ‘Vetiver’ (2004) è l’omonimo album di debutto composto da 11 tracce e impreziosito dalle collaborazioni con Hope Sandoval e Devendra Banhart. Dopo il successo del primo progetto discografico, i VETIVER pubblicano ‘To Find Me Gone’ (2006) e ‘Thing of the Past’ (2008), terzo disco in studio della band composto da una collezione di cover di brani rock e folk che hanno influenzato la creatività di Cabic. A seguire, escono gli album ‘Tight Knit’ (2009), ‘The Errant Charm’ (2011), e ‘Complete Strangers’ (2015), con cui hanno l’occasione di collaborare con label prestigiose della scena indie internazionale come Sub Pop, Bella Union e Fat Cat. Andy Cabic e Devendra Banhart, in seguito, fondano l’etichetta discografica Gnomonsong Recordings.


Devendra Banhart, classe 1981, è un poliedrico artista nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Venezuela. L’incontro con queste due culture stimola e influenza la passione per la musica e per l’arte, che coltiva fin dall’infanzia. Durante gli studi al San Francisco Art Institute, il giovane Banhart si dedica alla pittura e al disegno e, nel frattempo, muove i primi passi verso la musica, incominciando a sperimentare canzoni con l’ausilio di vecchi registratori e a comporre brani eterogenei, inizialmente non destinati a un pubblico preciso. Il cambiamento avviene quando Michael Gira, fondatore e cantante della rock band Swans, ascolta nel 2002 il timbro vocale unico del cantautore e ne rimane elettrizzato. Inizia così una collaborazione che porta alla produzione di ‘Oh Me Oh My…’ (2002), una raccolta unica di 22 registrazioni folk psichedeliche, composte da testi surreali e accompagnate dalla chitarra e dalla rara voce dell’artista, definita da Pitchfork come “un mix tra il beat di Tim Buckley, il timbro di Marc Bolan e il vibrato di Tiny Tim”. Nel 2003 Banhart pubblica l’EP ‘The Black Babies’, che contiene alcuni suoi brani inediti folk e acustic rock. Il progetto discografico precede il primo full-length album composto da ‘Rejoicing in the Hands’ (2004), i cui brani, principalmente psychedelic e indie folk, sono caratterizzati da arpeggi, filastrocche e dalla scrittura particolare dell’artista, e ‘Niño Rojo’, uscito nell’aprile dello stesso anno. Il progetto discografico attira fin da subito le attenzioni della critica internazionale registrando 88/100 su Metacritic.

 

Nel settembre del 2005 pubblica con l’XL Recording l’ambizioso album ‘Cripple Crow’, che contiene 22 brani dotati di una grande attenzione negli arrangiamenti, che includono cori, batterie, chitarre elettriche, e che spiana la strada all’album successivo ‘Smokey Rolls Down Thunder Canyon’ (2007). Nel 2009 esce ‘What Will We Be’ il settimo progetto discografico firmato dalla major Warner e anticipato dal brano ‘Baby’. Nel 2013 è la volta di ‘Mala’, album di ritorno alle origini composto dalle mille sfaccettature folk, indie e latine che caratterizzano la sua musica. Le stesse sonorità sono ritrovate anche nel successivo disco ‘Ape in Pink Marble’ (2016), che contiene tredici tracce ricche di arrangiamenti inusuali e orientali. Banhart torna sulla scena musicale nel 2018 realizzando la cover di ‘Shown and Told’ della band indie rock Joan of Arc's e pubblicando, nel febbraio del 2019, la sua prima raccolta di poesie chiamata “Weeping Gang Bliss Void Yab-Yum”.

 

Il 13 settembre 2019 il cantautore pubblica il nuovo album ‘Ma’ per Nonesuch/Warner Music, un disco che racconta le diverse sfumature della maternità e che parla d’amore con brani dai toni semplici, intimi e in lingue diverse. Il progetto discografico è anticipato dai brani ‘Kantori Ongaku’, un omaggio al musicista e produttore giapponese Haruomi Hosono, da ‘Abre Las Manos’, una ode al Venezuela, e dallo struggente ‘Memorial’.

 

Il talento di DEVENDRA BANHART non si limita alla musica. I suoi disegni particolari ed enigmatici, infatti, sono esposti nelle gallerie di tutto il mondo. L’artista, inoltre, vanta una collaborazione con Yoko Ono per il progetto “Water Piece” e la pubblicazione della raccolta d’arte “I Left My Noodle on Ramen Street”.



NOTE

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.


LINK:

http://devendrabanhart.com/

https://open.spotify.com/artist/1YZEoYFXx4AxVv13OiOPvZ?si=sWyNy-qzQW6fV5oWM915fQ

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