TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

73ª Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali



Direttore: Alberto Martini
Violino: Stefan Milenkovich
I Virtuosi Italiani

PROGRAMMA

Rossini, Sonata n. 3, in Do Maggiore per archi
Paganini, Concerto n. 2, “La campanella”, per violino e orchestra in si minore, op. 7
Dvořák, Serenata per archi, in Mi Maggiore, op. 22



NOTE

M° Alberto Martini
Direttore d’ orchestra

 

Alberto Martini si è diplomato a pieni voti presso il Conservatorio Dall’Abaco di Verona; si è poi perfezionato con il Maestro Corrado Romano al Conservatorio di Ginevra. Ha collaborato stabilmente come Primo violino di Spalla con molte e importanti orchestre tra cui quella del Teatro alla Scala di Milano, dei Pomeriggi Musicali, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Lirico di Cagliari, collaborando con i più grandi direttori d’orchestra quali: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Dmitri Yurovsky, Myun Whun Chung, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov, ecc. Nel giugno del 2009 ha fatto il suo esordio come solista nella prestigiosa sala Isaac Stern nella Carnagie Hall di New York interpretando il Concerto in Re maggiore per violino e orchestra di Mozart, riscuotendo un eccezionale successo personale in un auditorium completamente esaurito. Con I Virtuosi Italiani, di cui è il direttore artistico e il Primo violino dal 2006, ha collaborato con solisti di fama internazionale tra i quali ricordiamo: Mariella Devia, Barbara Hendricks, Giuliano Carmignola, Fabio Biondi, Maxence Larrieu, Enzo Dara, Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Vincenzo La Scola, Misha Maisky, Andres Mustonen, Ilya Grubert, Lazar Berman, Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Lev Markiz, Patrick Gallois, Natalia Gutman e Julian Rachlin. Ilya Gringolts, Dmitry Sitkovetsky e molti altri. Significativo poi l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine che ha portato alla realizzazione di importanti progetti molto apprezzati da un pubblico eterogeneo e molto numeroso, con Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Franco Battiato, Ludovico Einaudi, Philipp Glass, Giovanni Allevi, Elio e altri. L’attività discografica, che lo vede protagonista come direttore e concertatore è ricchissima con più di cinquanta CD registrati per le case discografiche più importanti del mercato, come Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany e Tactus ed oltre quattrocentomila mila dischi venduti in tutto il mondo. Ha ricevuto vari premi discografici, tra i quali: Cinque Stelle premio Goldberg della omonima rivista tedesca, il Diapason d’Oro della rivista francese “Diapason”; Choc de la Musique della rivista francese “Le Monde de la Musique”, oltre a varie 5 stelle della rivista italiana “Musica”. È titolare della cattedra di Violino presso il Conservatorio Statale di Musica Luca Marenzio di Brescia. È docente ospite del Master sul Marketing dello spettacolo organizzato dal Conservatorio Bonporti di Trento. Regolarmente è invitato a tenere masterclass in varie Istituzioni Italiane e estere, e da qualche anno ha avviato una importante collaborazione con l’Università TCU di Fort Worth in Texas (USA), sede della prestigiosa competizione musicale Van Cliburn. Suona su un prezioso strumento costruito da Joseph Gagliano a Napoli nel 1765 e su un magnifico violino costruito da Marino Capicchioni nel 1967.

 

 

Stefan Milenkovich
Violino solista

 

Ha iniziato lo studio del violino all'età di tre anni con il padre, che è rimasto suo insegnante fino all'età di diciassette, Stefan Milenkovich dimostra un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con l'orchestra, come solista, all'età di cinque anni. A sette conquista il suo primo premio alla Jaroslav Kozian International Violin Competition. L’anno successivo vede il suo primo concerto a Belgrado, cui fanno seguito concerti in tutto il mondo: Russia, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Finlandia, Svizzera, Israele, Gran Bretagna, Spagna, Turchia, Croazia, Polonia Bulgaria, Sri Lanka, Messico, Cina e Australia. Ha suonato come solista con l'Orchestra Sinfonica di Berlino, la Helsinki Philharmonic, l'Orchestra di Radio-France, l'Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l'Orchestra del Teatro Bolshoj, l'Orchestra di Stato del Messico, l'Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne, del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren e Vladimir Fedoseyev. E’ stato invitato, all'età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il papa Giovanni Paolo II all'età di 14 anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico. Milenkovich ha partecipato a diversi concorsi internazionali, risultando vincitore del “Lipizer” in Italia e del “Ludwig Spohr” in Germania. Medaglia d'argento al “Paganini” di Genova, al Concorso di Indianapolis e al “Tibor Varga” in Svizzera. E ancora: terzo posto al “Queen Elizabeth” e allo “Yehudi Menuhin”. Dopo aver vinto, nel 1997, le Young Artists International Auditions, Stefan si trasferisce a New York, alla Juilliard School, per due anni di studio con Dorothy De Lay. I critici sono unanimi nell'acclamare le sue esecuzioni. Numerose trasmissioni televisive e radiofoniche gli sono state dedicate sia in America che in Giappone (NHK). All’età di dieci anni ha effettuato la sua prima incisione: i concerti di Mendelssohn e Kabalevsky per la Metropolitan Records. La sua discografia comprende inoltre le Sonate e le Partite di Bach ed il recente integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni per violino solo di Paganini. Interessato all'insegnamento e alla musica da camera, Milenkovich è assistente di I. Perlman alla Juilliard School di New York (dal 2002).

 

 

I Virtuosi Italiani

 

I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale. L’internazionalità e la versatilità dell’attività de I Virtuosi Italiani vedono in questi ultimi progetti: MOZartoons (una famosa opera mozartiana resa multimediale con una messa in scena attraverso dei cartoni animati disegnati ad hoc), Evolution con Giovanni Allevi, Jazz Lightning con il pianista jazz Uri Caine, un progetto in esclusiva con Cesare Picco dedicato al più antico e importante romanzo della cultura giapponese Genji Monogatari, Back to Bach con il famoso trombettista jazz Paolo Fresu e altri. Tra gli impegni recenti più rilevanti dell’ultimo triennio si segnalano il Concerto per il Senato della Repubblica Italiana e trasmesso in diretta da RAI 1, il Concerto per la Vita e per la Pace eseguito a Roma, Betlemme e Gerusalemme e trasmesso dalla RAI in Mondovisione, il Concerto presso l’Aula Paolo VI (Aula Nervi) alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, il debutto alla Royal Albert Hall di Londra. I Virtuosi Italiani dal 2011 sono complesso residente con una Stagione Concertistica a Venezia nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà. I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani e stranieri quali il Teatro alla Scala, I Pomeriggi Musicali e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l’Arena di Verona, l’Associazione Barattelli di L’Aquila, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma e molti altri.

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