TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

73ª Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali



Direttore: Stefano Montanari
Arpa: Anaïs Gaudemard
Orchestra I Pomeriggi Musicali
In collaborazione con Gioventù musicale d’Italia

PROGRAMMA

Fauré, Pavane, op. 50
Auric, Le peintre et son modèle, suite dal balletto
Saint Saëns, Morceau de concert, per arpa e orchestra, op. 154
Bizet, Sinfonia, in Do maggiore, GB 115



NOTE

M° Stefano Montanari
Direttore d' orchestra

 

Diplomatosi in violino e pianoforte con il massimo dei voti e lode, ottiene il diploma di alto perfezionamento in musica da camera con Pier Narciso Masi presso l’Accademia Musicale di Firenze e il diploma di solista con Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Per diversi anni primo violino concertatore dell’Accademia Bizantina di Ravenna, ensemble specializzato in musica antica, con cui ha effettuato tournée in tutto il mondo, collabora inoltre con i più importanti esponenti nel campo della musica antica ed è docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. È stato inoltre docente dei Corsi di alto perfezionamento di Musica Antica di Urbino, nonché del corso di II livello di violino barocco presso il Conservatorio Dall’Abaco di Verona. E’ da diversi anni direttore del progetto giovanile europeo Jugendspodium Incontri musicali Dresda- Venezia. E’ stato protagonista nel 2007 e nel 2011 del Concerto di Natale e del concerto per la Festa della Repubblica al Senato della Repubblica Italiana, dove si è esibito in veste di direttore e solista eseguendo Le Quattro Stagioni di Vivaldi con l’orchestra barocca di Santa Cecilia di Roma, in diretta Eurovisione. All’attività di solista, affianca quella di direttore: dirige regolarmente nella stagione del Teatro Donizetti di Bergamo (Don Gregorio, L’Elisir d’amore e Don Pasquale di Donizetti, La Cecchina di Piccinni) e ha inoltre diretto Don Pasquale di Donizetti al Teatro Coccia di Novara e L’Elisir d’amore al Teatro del Giglio di Lucca. Viene invitato regolarmente dal Teatro La Fenice di Venezia, dove ha diretto L’inganno felice di Rossini, Così fan tutte di Mozart, la Messa in si minore di Bach e diversi concerti in veste di solista-direttore. Tra gli altri suoi impegni passati segnaliamo: Così fan tutte, Nozze di Figaro, Don Giovannie Carmen all’Opéra de Lyon; Semiramide Riconosciuta di Porpora al Festival di Beaune, alla testa dell’Accademia Bizantina; Don Giovanni all’Opera Atelier di Toronto; Così fan tutte al Teatro Donizetti di Bergamo. Intensa anche la sua attività alla tastiera, che lo impegna regolarmente come direttore dal cembalo e dal fortepiano (L’Elisir d’amore e La Cecchina al Teatro Donizetti di Bergamo; Don Giovanni di Mozart all’Opera Atelier di Toronto; diversi concerti con Accademia Bizantina). È stato protagonista anche in veste di accompagnatore d’eccezione su tastiere storiche: al fortepiano, ha accompagnato Marianna Pizzolato in una concerto dedicato alla musica da camera di Rossini per l’apertura della stagione degli Amici della Musica di Firenze. E’ stato protagonista di un concerto dedicato alle Sonate e partite per violino solo di Bach a Taranto, programma che riproporrà anche a Treviso. E' tornato quindi all'Opéra de Lyon dove ha diretto Die zauberfloete e Le Comte Ory; ha quindi riscosso grande successo di pubblico e critica per la sua lettura di Dido and Aeneas al Teatro Ristori di Padova e de La cambiale di matrimonio e L'Elisir d'amore alla Fenice di Venezia e de Il barbiere di Siviglia a Palermo. Ha preso parte quindi ad un'importante tournée in Australia con il Brandeburg Consort. Ha inoltre diretto Stabat Mater di Rossini e Casanova remix, balletto su musiche barocche al filarmonico di Verona; una serie di concerti alla Fenice di Venezia e Così fan tuttee La clemenza di Tito al Bolshoi di Mosca. Più recentemente ha diretto L'Eritrea di Cavalli, Don Giovanni e L'inganno felice alla Fenice di Venezia; Il barbiere di Siviglia alle Terme di Caracalla a Roma. Ha inoltre riscosso il plauso di pubblico e critica per la sua lettura de Il viaggio a Reims nuova produzione alla Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam con la regia firmata da Damiano Michieletto. Stefano Montanari tornato quindi a Firenze dove è stato impegnato nel Dido & Aeneas e nella Messa in Si Minore oltre che in una serie di concerti barocchi, ed in seguito nuovamente a Verona dove ha diretto Il barbiere di Siviglia al Filarmonico e Don Giovanni all'Arena. Più recentemente è stato protagonista de Le nozze di Figaro nel circuito Aslico; ha eseguito le Sonate e Partite di Bach a Stresa. Ha inoltre diretto una serie di concerti a Milano con I Pomeriggi Musicali, a Torino con la Filarmonica del Teatro Regio, a Montreal con la Arion Baroque Orchestra e al Teatro Real di Madrid con Andreas Scholl. Particolarmente interessante la sua nuova collaborazione con il Pomo d’Oro, che ha diretto e dirigerà in una serie di concerti e nuovi progetti operistici in prestigiose piazze europee. Da ricordare: Rinaldo di Händel a Bruxelles, Parigi e Karlsrhue e un concerto a Grenoble. Per quanto riguarda gli impegni venturi ricordiamo Die Entführung aus dem Serail, Alceste, Don Giovanni (in tournée in Oman) e una serie di concerti a Lione; un concerto a Palazzo Pitti con l’Orchestra dell’opera di Firenze; L’elisir d’amore, Il barbiere di Siviglia e concerti sinfonici al Teatro la Fenice a Venezia; Stabat Mater di Rossini con la Warsaw Philarmonic Orchestra a Varsavia; serie di concerti a Milano con l’Orchestra Verdi; Agrippina e La clemenza di Tito ad Anversa; Il viaggio a Reims al Teatro dell’Opera di Roma. Ha inciso per le case discografiche Foné, Frequenz, Denon, Opus 111, Naïve, Erato, Virgin, Tactus, Astrée, Thymallus, Symphonia, Bottega discantica, Decca, Oiseau Lyre, Arts. La sua incisione delle Sonate Op. 5 di Corelli ha ottenuto il Diapason d’or in Francia e numerosi riconoscimenti e premi internazionali. Nel 2007 e nel 2010 è risultato vincitore del premio Internazionale MIDEM, come miglior disco dell’anno di musica barocca. Per la casa editrice musicale Carisch ha curato Metodo per violino Barocco.

 

 

Anaïs Gaudemard
Arpa solista

 

Riconosciuta come eccelsa solista a livello internazionale, Anaïs Gaudemard si è imposta velocemente nel panorama della musica classica come una delle migliori arpiste della nuova generazione. Nel 2012 ha vinto il Primo premio al prestigioso International Harp Contest in Israele, e il premio per la miglior interpretazione di The Crown of Ariadne di Murray Schafer, poi, nel 2016 ha vinto il Secondo premio al Münchener Kammerorchester Prize e alla ARD Competition di Monaco. Nel 2015, Anaïs ha vinto il premio Thierry Scherz al Festival des Sommets Musicaux a Gstaad. Questo premio, istituito dalla Fondazione Pro Scientia & Arte, le ha offerto la possibilità di regidtrare un CD con un’orchestra. Anaïs ha deciso di dedicare il CD alla registrazione dei concerti per arpa di Debussy, Boieldieu e Ginastera, accompagnata dall’Orchestre de l’Opéra de Rouen in Normandia. Pubblicato il 4 novembre 2016, il CD ha ottenuto una nomination per gli ICMA (International Classical Music Awards) del 2017. Anaïs Gaudemard ha collaborato con orchestra come: la Lucerne Festival Orchestra, la Münchener Kammerorchester, la Symphonie-Orchester Des Bayerischen Rundfunks, la Israel Philharmonic Orchestra, l’Israel Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Losanna, l’Orchestre de l’Opéra de Rouen in Normandia; è stata diretta da direttore quali: Claudio Abbado, Leonard Slatkin, Kazushi Ono, Nir Kabaretti, Leo Hussain, Emmanuel Krivine, Constantin Trinks, So Perry, Jamie Philips. Anaïs Gaudemard ha studiato al CNSMD di Lione, in France, dopodiché ha proseguito gl studi presso l’HEMU di Losanna dove ha ottenuto il Master of Arts con il plauso della commissione e vincendo il First Jost Prize per la migliore performance in concerto del 2015. Nel 2014 ha vinto la borsa di studio della Fondation d’Entreprise Banque. Anaïs suona un’arpa Style 23 Gold Concert Grand harp, offertale da Lyon and Healy.

 

 

Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Donato Renzetti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.

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