TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica da Camera 

Le domeniche dei Pomeriggi



Sax & Film Music
Musiche di Morricone, Piazzolla, Piovani

Direzione e sassofono Federico Mondelci
Ensemble d’Archi I Pomeriggi Musicali

PROGRAMMA

Piazzolla
Suite
Adios Nonino
Milonga de Angel
Violentango
Melodia en La menor
Revirado
Libertango (arrangiamenti di Federico Mondelci)

 

Piovani
“La Vita è Bella” Suite per sassofono, pianoforte e orchestra (versione originale dell’autore per F. Mondelci)
Buongiorno Principessa
La Vita è Bella
Grand Hotel Valse
Foxtrot

 

Morricone
“Song for Elena” dal film Nuovo Cinema Paradiso
“Gabriel’s Oboe” (dal film Mission)
“C’era Una Volta il West” (arrangiamenti di Roberto Molinelli)

Note a margine Renato Meucci


La musica da film è ormai entrata nelle stagioni concertistiche ufficiali e un programma che ci faccia ascoltare alcune delle composizioni più note dei due massimi compositori italiani di questo settore non può che esserne una conferma. Ad essi si aggiunge un solista e compositore entrato nella leggenda. Ma partiamo da quest'ultimo, Astor Piazzolla, con la sua musica che ha dissacrato il tango dei puristi associandolo a influssi jazz e classici. E proprio il successo in quest'ultimo settore fa del grande artista argentino (ma di genitori italiani) un caso unico di felice contaminazione, in particolare proprio per l'album, registrato a Milano nel 1974, dal quale sono tratti due dei suoi brani più celebri, Adios nonino (dedicato al padre) e Libertango. E siccome questo repertorio è stato arrangiato per i più disparati strumenti (forse solo la musica di Bach ha subito così tanti adattamenti), non vi dispiacerà che il protagonista in questo caso sia uno strumento cinematografico quant'altri mai, il sassofono di Federico Mondelci, l'icona del sassofono in Italia.

Della musica di Nicola Piovani nulla può raccontare il trionfo meglio dei brani che ascolteremo, visto che furono proprio le musiche per La vita è bella di Benigni a condurlo a vincere l'oscar nel 1999. Per essere sinceri a me colpì più di tutti l'utilizzazione avvincente della celebre barcarolle di Offenbach, che sembrava essere stata scritta appositamente per quel film mentre risaliva a più di 100 anni prima. Spero ciò non appaia irriverente, giacché Piovani non ha certo bisogno di elogi essendo un famoso e celebrato musicista del grande schermo (e non solo di quello). Basterebbe a incoronarlo - senza dimenticare l'immensa carriera a fianco dei più acclamati registi italiani - l'aver preso il posto negli ultimi film di Fellini dello scomparso e fino ad allora insostituibile Nino Rota.

E infine lui, il signore della musica cinematografica, il grande Morricone, di cui vengono presentate tre composizioni tra le più famose (ma non quella con la quale ha finalmente vinto l'oscar, dopo aver passato una vita a meritarlo). Ma se vogliamo dirla tutta, le tre musiche che ascolteremo stasera sono tre oscar virtuali, visto il successo che il pubblico di tutto il mondo gli ha tributato. Tra i registi di queste pellicole il ricordo più vivo va a Sergio Leone, uno tra i pochi maestri italiani che hanno saputo influenzare il cinema mondiale, tra l'altro per l'incomparabile capacità di mettere in sintonia pellicola e commento musicale.




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