TEATRO DAL VERME
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

Le Domeniche dei Pomeriggi - IV Edizione - 2019



Harmoniemusik!

Da Mozart a Bellini: fiati all'Opera!

 

Direttore: Jacopo Brusa 

Ensemble di fiati I Pomeriggi Musicali

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart

Ouverture

da Le nozze di Figaro (Arr.  J. N. Wendt)


Dove sono i bei momenti

da Le nozze di Figaro (Arr.  J. N. Wendt)  


Ouverture

da Don Giovanni (Arr. J. Triebensee)


Madamina, il catalogo è questo

da Don Giovanni (Arr. J. Triebensee)

 

Ouverture

da La clemenza di Tito (Arr. J. C. Stumpf)

 

Gaetano Donizetti                         

Sinfonia in sol minore

 

Gioachino Rossini                           

Cavatina nel Tancredi del Sig. Rossini (Arr. G. F. Calegari)


Ouverture

da Il barbiere di Siviglia (Arrangiato da W. Sedlak)

 

Daniel Auber

Ouverture

da La muette de Portici (Arr.  da F. Weller)

 

Vincenzo Bellini                               

Sinfonia

da Norma (Arr. da E. Mosell)

 

 

Col termine Harmoniemusik si intende il repertorio che, dal XVIII secolo agli anni Quaranta del XIX, si rivolge all’ensemble di strumenti a fiato ed in particolare ai corni, agli oboi, ai clarinetti, ai flauti e ai fagotti. Nel Settecento, la pratica di suonare in questa formazione sia in strada che nei palazzi era molto diffusa, grazie all’uniformità timbrica peculiare ed alla comodità nel trasportare questi strumenti (a differenza di un violoncello o un contrabbasso). Il repertorio spaziava dalle Serenate alla Tafelmusik (l’accompagnamento musicale durante le cene nei palazzi delle Corti europee). Proprio pensando a questa esigenza, l’Imperatore Giuseppe II d’Asburgo decise di fondare un ensemble stabile presso la sua corte con musicisti di alto livello come Triebensee e Wendt a garantire la qualità delle esecuzioni durante i momenti di convivialità. I due oboisti di corte, oltre alla musica originale, iniziarono a trascrivere interi numeri di opere per permettere ai nobili di ascoltare le arie preferite anche durante i pasti. Da qui, nasce il repertorio operistico ridotto in Armonia che, come possiamo vedere, non si limita al classicismo viennese ma prosegue fino agli anni Quaranta dell’Ottocento e comprende autori come Rossini, Auber e Bellini. La peculiarità del programma è quella di proporre riduzioni coeve alle opere trascritte, inedite e provenienti non solo dall’area tedesca ma anche da quella italiana, come testimoniano i lavori di Calegari sul repertorio rossiniano (e non solo) o quelli di Mosell sulla Norma di Bellini. La Sinfonia di Donizetti, invece, è un brano originale per Harmoniemusik ma potrebbe perfettamente essere inserita come Ouverture di un’opera. Infine, La muette de Portici ridotta da Weller, testimonia come, negli anni Trenta, l’organico si stia ampliando e ci suggerisce quale sarà la naturale evoluzione dell’Harmoniemusik: i grandi corpi bandistici.

 

Jacopo Brusa

 



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