TEATRO DAL VERME
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13/10/2016-13/05/2017: 72a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali - La tradizione del Nuovo

Tramandare il nuovo, far conoscere e promuovere la nuova musica e i giovani, nuovi interpreti: ecco uno dei tratti distintivi dei Pomeriggi Musicali, una tradizione, che si rinnova da settantadue anni e che questa nuova stagione conferma e riafferma.

Le nove sinfonie di Beethoven rappresenteranno l’asse portante della stagione e saranno proposte in ordine cronologico. Aldo Ceccato – Direttore Emerito dell’Orchestra – dirigerà la Sinfonia n. 1, guidando una compagine formata dai migliori studenti dei conservatori della Lombardia e del Canton Ticino. Il progetto, realizzato assieme ai Conservatori di Brescia, Como, Lugano, Mantova e con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, sarà riproposto in diverse città lombarde.

Un itinerario di promozione e valorizzazione dei giovani interpreti che si evidenzia anche nella larga presenza di interpreti “under 35” all’interno dell’intera stagione. Tra gli altri: Rustioni, Comunova, Taverna, Giani, Ionita, Colli, Cabassi, Altstaed, Chauhan, Paredes, Feddeck, Bouchkov e Cardaropoli, solo diciottenne.

L’esordio della stagione è affidato a un grande solista del violoncello, Mischa Maisky, direttore Daniele Rustioni, già ricordato tra i giovani interpreti, con Dvořák e Sibelius. Seguirà una serata interamente dedicata a Prokof’ev, diretta da Alessandro Cadario, col Concerto per violino e orchestra n. 2 e con Pierino e il Lupo.

Mendelssohn e Mozart, diretti da Orizio, con il pianoforte di Antonio Taverna ci ricondurranno poi al quinto concerto della rassegna e alla Sinfonia n. 2 di Beethoven, diretta da Gianluca Capuano. Il programma della serata è completato dalla musica di Mozart, col Concerto per clarinetto, interpretato da Marco Giani.

Borodin, Casella e Shostakovich, con la Sinfonia n. 9, preludiano nuovamente a una serata Beethoveniana con l’“Eroica”, diretta da George Pehlivanian. Nella stessa serata, Andrei Ionita, al violoncello, interpreta le Variazioni su un tema rococò di Čajkovskij – la serata è realizzata in collaborazione con la Gioventù Musicale d’Italia – e Alessandro Cadario torna ancora con la Sinfonia n. 4 di Beethoven, e col Concerto per pianoforte n. 2 di Saint-Saens, solista Federico Colli.

Una terna di serate precede poi il successivo appuntamento beethoveniano. I Virtuosi Italiani proporranno un programma estremamente vario, col Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Chopin e con la trascrizione per archi del Quartetto n. 8 di Shostakovich.

Torna, ospite graditissimo, Alexander Lonquich, nel ruolo di direttore e solista, con un programma dedicato a Schumann e a Mozart. E ancora Shostakovich, quasi un alter ego novecentesco del grande sinfonismo beethoveniano, col Concerto per pianoforte, tromba e archi, diretto da Stefano Montanari, altro apprezzatissimo ritorno; al pianoforte, Davide Cabassi. Il programma della serata è completato dal Concerto per archi di Rota e dalla Sinfonia “Militare” di Haydn.

Montanari è nuovamente sul podio, e al violino, con la Sinfonia n. 5 di Beethoven e con una nuova composizione di Stefano Martinotti, per violino e orchestra, mentre il dialogo tra sinfonismo e concertismo, prosegue con la Sesta e con la Settima sinfonia di Beethoven, col Concerto per piano e orchestra n. 2 di Chopin, solista Giuseppe Albanese, col Concerto per violoncello n.2 di Haydn, direttore e solista Nicolas Altstaedt, con la Quinta e con la Nona di Schubert, e ancora con lo strepitoso lirismo e dinamismo del Concerto per pianoforte in Sol maggiore di Ravel, solista Roberto Cominati. Sergej Krylov, sul podio e al violino, proporrà invece un programma che presenta l’ouverture da Le nozze di Figaro, il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Bruch e la Carmen suite, op. 37 di Ščedrin.

Il percorso prosegue a fine aprile e a maggio con l’Ottava di Beethoven. Il dialogo sinfonico concertistico si svolge invece nel segno di Schumann, con la Sinfonia n. 3, di Paganini, con il Concerto per violino e orchestra n. 2 e n. 1, solisti Marc Bouchkov e il giovanissimo Gennaro Cardanopoli, e in quello di Stravinsky, Galante, Part e Pergolesi.

Ci sarà poi il progetto dedicato a Charlie Chaplin, alla proiezione con le musiche eseguite dal vivo di Luci della città, che getta uno sguardo su uno dei tanti modi in cui il Novecento ha reinterpretato il sinfonismo nella sua intersezione con la “settima arte”. Il concerto/proiezione sarà diretto da Philippe Béran.

Chiude la stagione Donato Renzetti, con la Nona di Beethoven.

 Maurizio Salerno

Direttore Artistico Orchestra I Pomeriggi Musicali

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