TEATRO DAL VERME
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MARTEDÌ 14 NOVEMBRE 2017
14/11/2017: Beth Hart "Fire on the floor"

Beth Hart è una delle più grandi donne della scena classic rock mondiale.
I suoi album, hanno raggiunto la vetta di moltissime classifiche di tutto il mondo e ‘Seesaw’ creato in collaborazione con il celebre bluesman Joe Bonamassa le è pure valso una nomination ai Grammy Awards 2013, nella categoria ‘Best Blues Album’.
Dopo la pubblicazione del suo ultimo disco intitolato ‘Fire On The Floor’, ha iniziato un tour mondiale, di cui molte date già sold-out in importanti venues come la Royal Albert Hall di Londra e lo Ziggo Dome di Amsterdam.

GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2017
Il Colore della Musica: 4 Conferenze a cura di Paolo Bolpagni

Il ciclo di quattro conferenze che accompagna la 73ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali è ideato in stretta correlazione con essa. L’obiettivo è stato di individuare temi che potessero legarsi nella maniera più stringente possibile ai programmi dei concerti, in corrispondenza anche cronologica con essi.

DOMENICA 25 GIUGNO 2017
La Milanesiana 2017: Gino Paoli, Danilo Rea e Sergio Cammariere
La Milanesiana 2017
Paura e Coraggio della Musica 
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi
XVIII Edizione
Paura e Coraggio
GIOVEDÌ 18 MAGGIO 2017
73a Stagione Sinfonica dell' Orchestra I Pomeriggi Musicali, Musica a colori.

"Colore e suono – diceva Goethe – sono come due fiumi che nascono da un'unica montagna, ma che scorrono in condizioni del tutto diverse…."

 

La metafora che oscilla tra suono e colore non ha mai cessato di affascinare e interrogare gli artisti. Per un Klee o un Kandinskij, tra i tanti, che esplorano contrappunti di forme e colori, e che concepiscono in modo virtualmente musicale molti dei loro capolavori, vi sono interi mondi musicali la cui cifra è fortemente suggestionata dall’idea del “colore del suono”.

 

Parallelamente al concertismo beethoveniano, Musica a Colori è l’itinerario che la 73ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali intende proporre al proprio pubblico. Un’esplorazione delle acque di questi “due fiumi” che sgorgano da un’unica sorgente. Come sempre, un itinerario estremamente libero, all’insegna del piacere della scoperta. Quattro conferenze a cura di Paolo Bolpagni, dal titolo Il colore della musica, accompagneranno narrativamente, con ricchezza di esempi e approfondimenti, il percorso musicale.

 

I concerti di Beethoven dunque, quale giusto seguito a una stagione dedicata alle nove sinfonie del Maestro, grande ispiratore di un certo immaginario, anche pittorico e ritrattistico, dallo spiccato carattere titanico, ammaliato dal culto del genio, un immaginario che corre verso la stagione del Romanticismo, musicale e non solo. Anche in questo caso, nove saranno gli appuntamenti dedicati a cinque Concerti per pianoforte, al Concerto per violino, al Triplo concerto. Completano il percorso beethoveniano le due Romanze per violino e orchestra, nonché il Concerto per violino nella versione per pianoforte.

 

L’itinerario pittorico musicale non poteva non prendere l’avvio dai Quadri di Musorgskij, direttore George Pehlivanian, Nikolaj Znaider al violino.

 

La valorizzazione dei giovani talenti è una costante delle nostre stagioni musicali. Quest’anno potrete apprezzare il talento di Viviana Lasaracina, Giuseppe Gibboni, Anaïs Gaudemard, Narek Hakhnazaryan, Eduardo Strausser, Jingzhi Zhang e Alexander Gadjiev, ed i giovanissimi talenti dell’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani.

 

Fuori abbonamento, c’è grande attesa per la prima europea del Concerto per Pianoforte e Orchestra n° 1 del compositore Giovanni Allevi, per poi tornare alla grande tradizione con Boccherini, Haydn, Rossini e Mozart, direttore Umberto Benedetti Michelangeli, Trey Lee al violoncello.

 

L’Orchestra di Padova e del Veneto e la voce recitante di Paolo Rossi ci riportano al primo Novecento, con Stravinskij che orchestra il Notturno n. 2 di Chopin, Šostakovič, e Pierino e il Lupo di Prokof’ev.

 

L’Orchestra I Virtuosi Italiani, Stefan Milenkovich al violino, direttore Alberto Martini, ci propone alcune brillantissime pagine dedicate agli archi, con Rossini, Paganini e Dvořák.

 

Le suggestioni pittoriche tornano con Mendelssohn e La Grotta di Fingal mentre il Concerto per pianoforte n. 1 inaugura il percorso beethoveniano: dirige Alessandro Cadario, Viviana Lasaracina al pianoforte.

 

A Gianluca Capuano e al violino di Jingzhi Zhang sono affidati i preziosismi di Rossini, con due ouverture dalla Cenerentola e da Otello, le due Romanze per violino e orchestra di Beethoven e la Sinfonia 101, “L’orologio”, di Haydn. Non manca la parentesi lieve e gioiosa del Natale. La bacchetta di Giancarlo Rizzi e il violino di Giuseppe Gibboni ci intratterranno con la musica di Strauss, Sarasate, Dinicu-Heifetz e von Suppé.

 

Ritroviamo ancora il sinfonismo di Haydn, Mozart con la sapiente direzione di Ottavio Dantone, mentre il Novecento di Stravinskij, Milhaud, Honegger, Vaughan Williams, Rota e Auric torna con Benjamin Bayl, Enrico Dindo e Stefano Montanari. A Ferrero e Boccadoro è invece affidata la proposta musicale del nostro tempo.

 

Il percorso novecentesco è ulteriormente arricchito dalle pagine di Kodaly, Šostakovič e Strauss, mentre Schumann, Komitas, Wagner, Mendelssohn e Sibelius danno ulteriore spessore e profondità al percorso sinfonico.

 

Davide Cabassi, Marco Rizzi, Steven Osborne, Nicholas Angelich, e Alexander Gadjiev saranno invece grandi protagonisti del concertismo beethoveniano, arricchito dal violino di Francesca Dego che interpreta Mendelssohn e dal violoncello di Daniel Müller-Schott, che propone Volkmann e Strauss.

 

Infine, l’intreccio con le arti visive propone una digressione cinematografica con Charlie Chaplin e The Circus, direttore Helmut Imig.

 

M° Maurizio Salerno Direttore Artistico Orchestra I Pomeriggi Musicali

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